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Capitolo 8 - Trasporti e Comunicazioni

I veicoli circolanti

Il parco veicoli circolanti a Palermo è costituito da 556.377 mezzi, con un incremento rispetto al 2017 di 2.913 veicoli (+0,5%). Di questi, il 70,3% è costituito da autovetture, e il 22,2% da motocicli.

Le autovetture

Nel 2018 le immatricolazioni di nuove autovetture hanno fatto registrare un lieve arretramento rispetto all’anno precedente: sono state immatricolate 11.186 auto, lo 0,3% in meno rispetto al 2017. Il numero di autovetture immatricolate è decisamente più basso rispetto a quelle immatricolate dieci anni prima: rispetto al 2008 si registra infatti una diminuzione del 46,4%. Nel confronto con il 2013, invece, il numero di auto immatricolate registra un aumento del 25,6%.

Negli ultimi 10 anni il numero di autovetture immatricolate si è fortemente ridimensionato. Nel decennio in esame, il numero più elevato di autovetture immatricolate si è registrato nel 2008 (20.873 autovetture), e a partire da quell’anno il numero di auto immatricolate è progressivamente diminuito fino a scendere sotto le 10 mila unità nel 2012, e toccando il minimo nel 2014 con 8.730 unità.

Le auto immatricolate nel 2018, nonostante i sensibili incrementi registrati nel 2015 e nel 2016, sembrano confermare una tendenza alla stabilizzazione intorno a poco più di 11 mila vetture, pari ad appena il 53,6% di quelle immatricolate nel 2008.

Il mercato dell’usato continua a mostrare segnali di vivacità: i trasferimenti di proprietà di autovetture, che già lo scorso anno erano cresciuti del 3,5%, nel 2018 sono aumentati dello 4,3%.

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Grafico 8.1: Autovetture immatricolate a Palermo dal 2008 al 2018

Il numero complessivo di autoveicoli circolanti si è attestato nel 2018 a quota 391.173, con un incremento dello 0,6% rispetto al 2017.

Nei dieci anni compresi fra il 2008 e il 2018 il numero di auto circolanti a Palermo è diminuito di 3.970 unità (-1%).

Più in particolare, analizzando l’andamento del numero di auto circolanti nei dieci anni, si registra a partire dal 2008 un leggero trend decrescente, che sembra essersi arrestato nel 2015, quando sono ricominciate ad aumentare le auto circolanti.

Il tasso di motorizzazione, pari al numero di autovetture circolanti ogni 100 abitanti, nell’ultimo anno è aumentato, passando da 58,20 a 58,96 autovetture per 100 abitanti.

Nell’arco dei dieci anni in esame, il tasso di motorizzazione è partito da 59,92 auto per 100 abitanti nel 2008, per stabilizzarsi poco sotto le 60 auto per 100 abitanti. Nel 2013 il tasso di motorizzazione è sceso a 56,27 auto per 100 abitanti, mentre negli ultimi anni è progressivamente risalito fino a raggiungere l'attuale livello di 58,96 auto per 100 abitanti.

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Grafico 8.2: Tasso di motorizzazione (autovetture circolanti per 100 abitanti) a Palermo dal 2008 al 2018

Con riferimento alle normative europee antinquinamento[1], il 12,1% delle autovetture circolanti, pari a 47.379 auto, è conforme alla direttiva Euro 6; il 14,6% delle autovetture circolanti, pari a 57.108 auto, è conforme alla direttiva Euro 5; il 30,2%, pari a 118.022 auto, è conforme alla direttiva Euro 4; il 15.5%, pari a 60.466 auto, è conforme alla direttiva Euro 3; l’11,3%, pari a 44.317 auto, è conforme alla direttiva Euro 2; il 3,3%, pari a 12.846 auto, è conforme alla direttiva Euro 1; e infine il 13,0%, pari a 50.668 auto, è stato immatricolato prima dell’entrata in vigore delle direttive europee antinquinamento.

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Grafico 8.3: Autovetture circolanti per direttiva europea antinquinamento

I motocicli

I motocicli immatricolati nel corso del 2018 hanno fatto registrare una lieve battuta d’arresto dopo i significativi incrementi degli ultimi anni: sono stati immatricolati 3.380 motocicli, con un decremento dell’1,2% rispetto al 2017. Nonostante i quattro incrementi consecutivi nelle immatricolazioni registrati fra il 2014 e il 2017, rispetto al 2008 si registra ancora una diminuzione del 65%. Nel confronto con il 2013 si registra invece un incremento del 49,3%.

Nei 10 anni compresi fra il 2008 e il 2018, il numero di motocicli immatricolati, partito da valori molto elevati (9.739 immatricolazioni), ha fatto registrare un progressivo e consistente ridimensionamento del numero di immatricolazioni. Nel 2013 si è registrato il valore più basso del decennio: 2.264 immatricolazioni. Negli anni più recenti – come già detto – si è registrata un’inversione di tendenza, che ha portato i motocicli immatricolati nel 2016 nuovamente sopra quota 3.000. I motocicli immatricolati nel 2018 sono pari a poco più di un terzo di quelli immatricolati nel 2008.

Il mercato dell’usato nel 2018 ha fatto registrare un segnale positivo: i trasferimenti di proprietà di motocicli sono aumentati del 2,8%.

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Grafico 8.4: Motocicli immatricolati a Palermo dal 2008 al 2018

Il numero complessivo di motocicli circolanti anche nel 2018 è leggermente aumentato, passando da 122.765 a 123.094 motocicli (+0,3%).

Nei dieci anni in esame, il numero di motocicli circolanti è aumentato dell’8,1%: nel 2008 circolavano infatti 113.819 motocicli, 9.275 in meno rispetto al 2018.

L’andamento dei motocicli circolanti dal 2008 al 2018 mostra fino al 2010 un trend fortemente crescente, con tassi di incremento annuale particolarmente elevati soprattutto nei primi anni del decennio, un rallentamento fra il 2012 e il 2014 e una successiva stabilizzazione intorno a 120-123 mila motocicli circolanti.

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Grafico 8.5: Motocicli circolanti per 100 abitanti a Palermo dal 2008 al 2018

Il tasso di motorizzazione riferito ai motocicli nel 2018 è lievemente cresciuto rispetto all’anno precedente, passando da 18,37 a 18,55 motocicli ogni 100 abitanti.

Estendendo l’analisi al decennio 2008-2018, il tasso, partito da 17,26 motocicli per 100 abitanti nel 2008, nel 2009 ha superato quota 18, e negli anni successivi ha oscillato intorno a tale valore. Nel 2018, ogni 100 abitanti circola poco più di un motociclo in più rispetto al 2008.

Il porto di Palermo

Il porto di Palermo, nel 2018, ha registrato l’arrivo di 3.677 navi, 223 in meno rispetto al 2017 (-5,7%).

Le merci sbarcate sono diminuite rispetto al 2017 del 2,5%, mentre quelle imbarcate sono diminuite dello 0,8%.

I passeggeri dei traghetti sono aumentati del 6,2% in termini di sbarchi, e del 2,7% in termini di imbarchi.

In crescita l’andamento del traffico crocieristico: sono aumentati del 2,4% gli sbarchi e del 2,7% gli imbarchi; in aumento del 30,4% i transiti.

L’aeroporto di Palermo

L’attività dell’aeroporto Falcone-Borsellino nel corso del 2018 ha fatto registrare un incremento del numero dei voli rispetto all’anno precedente: da 43.658 a 48.287 (+10,6%).

Più consistente l’incremento del numero dei passeggeri, passati da 5.753.045 a 6.601.472 (+14,7%).

Il mese con il maggior numero di passeggeri è stato agosto (732.091, +15,6% rispetto ad agosto 2017), mentre il mese con il minor numero di passeggeri è stato febbraio (339.949, +21,9% rispetto a febbraio 2017).

Gli incidenti stradali

A Palermo, nel 2018, si sono verificati 2.044 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 20 morti (entro il 30° giorno dall’incidente) e 2.787 feriti.

Rispetto al 2017 sono diminuiti sia il numero degli incidenti (passati da 2.169 a 2.044, -5,8%) che il numero dei feriti (da 2.977 a 2.787, -6,4%). Nel 2018 sono sensibilmente diminuiti anche i decessi: le persone decedute sono infatti passate  da 27 a 20, con una diminuzione del 25,9% (lo scorso anno si era invece registrato un aumento dell’8%).

Allargando l’analisi al decennio 2008-2018, nel 2018 si conferma il trend decrescente del numero di incidenti stradali e del numero di feriti. Dal 2008 al 2018 il numero degli incidenti è diminuito del 21,9% e quello dei feriti del 22%.

Più contrastato l’andamento del numero dei decessi, che manifesta forti oscillazioni dovute al basso numero di eventi luttuosi. Nel 2009 il numero dei morti ha fatto registrare il valore più elevato del decennio (51 decessi), mentre nei tre anni successivi si è registrata una consistente diminuzione, che ha portato nel 2012 il numero dei decessi a 18, il valore più basso di tutto il decennio. Negli anni successivi, il numero dei decessi ha fatto registrare variazioni di segno contrapposto. Dal 2008 al 2018 il numero dei morti è comunque sensibilmente diminuito (-47,4%).

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Grafico 8.6: Incidenti stradali, feriti e morti dal 2008 al 2018

Il mese con il maggior numero di incidenti stradali è stato luglio, con 199 incidenti, mentre il mese con il minor numero di incidenti stradali è stato agosto, con 132 incidenti (cfr. graf. 8.7).

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Grafico 8.7: Distribuzione degli incidenti stradali secondo i mesi dell’anno

Il giorno della settimana con il maggior numero di incidenti stradali è il mercoledì, con 338 incidenti, seguito dal giovedì con 328. I giorni della settimana con il minor numero di incidenti stradali sono invece il sabato e la domenica, con 265 e 199 incidenti (cfr. graf. 8.8).

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Grafico 8.8: Distribuzione degli incidenti stradali secondo i giorni della settimana

Con riferimento alle ore del giorno, il maggior numero di incidenti stradali (135) si è verificato fra le 12.00 e le 13.00. Più in generale, il 70,5% degli incidenti si sono verificati fra le 8.00 e le 20.00 (cfr. graff. 8.9 e 8.10).

Infine, concentrando l’attenzione sulle ore notturne (da mezzanotte alle 6 del mattino), il maggior numero di incidenti si è verificato di sabato (venerdì notte) e domenica (sabato notte), diretta conseguenza dell’abitudine a far tardi nei fine settimana.

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Grafico 8.9: Distribuzione degli incidenti stradali secondo le ore del giorno

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Grafico 8.10: Distribuzione dei morti e feriti in incidenti stradali secondo le ore del giorno


[1] pre-Euro 1 o Euro 0: indica i veicoli "non catalizzati" a benzina e i veicoli "non ecodiesel";

Euro 1: ha introdotto l’obbligo per la casa costruttrice di montare la marmitta catalitica e di usare l’alimentazione a iniezione. E' entrata in vigore nel 1993.

Euro 2: normativa che ha richiesto modifiche anche sui diesel, è in vigore dal 1996.

Euro 3: in vigore dal 2000, relativa all'ulteriore diminuzione delle emissioni, è obbligatoria per gli autoveicoli fabbricati dopo il 1 gennaio 2001. Alcune auto potrebbero essere state immatricolate nel 2001 ma fabbricate nel 2000 e quindi prive di EURO 3; alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono dei veicoli immatricolati prima del 2001 che rispettano l'EURO 3.

Euro 4: in vigore dal 1° gennaio 2006. Alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono molti veicoli immatricolati prima del 2006 che rispettano l'EURO 4.

Euro 5: in vigore dal 1° settembre 2009. A partire dal mese di luglio 2008 le Case automobilistiche potevano omologare ed immatricolare automobili sia Euro 4 che Euro 5. A partire dal mese di settembre 2009 si potevano omologare solo automobili Euro 5, mentre si potevano continuare ad immatricolare sia automobili Euro 4 che Euro 5. A partire dal mese di gennaio 2011 si potranno omologare ed immatricolare solo automobili Euro 5.

Euro 6: in vigore dal 1º settembre 2014 per le omologazioni di nuovi modelli mentre diventerà obbligatoria dal 1º gennaio 2016 per tutte le vetture immatricolate. Le prime autovetture Euro 6 sono entrate nei listini a partire dal 2011.

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