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Capitolo 9 - Giustizia

I delitti denunciati

A Palermo, nel 2018, sono stati denunciati complessivamente dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria 31.154 delitti, valore in aumento rispetto al 2017, quando i delitti denunciati erano stati 29.715 (-4,8%).

L’aumento del 2018 ha determinato una inversione alla tendenza alla diminuzione che si registrava a partire dal 2015, quando - dopo anni di continui aumenti – il numero dei delitti denunciati aveva mostrato la prima sensibile diminuzione, e ha riportato il numero complessivo dei delitti denunciati vicino al valore del 2016. Rispetto al 2013, quando vi erano state in totale 38.405 denunce, si è rilevata una invece diminuzione del 18,9%.

Il tasso di delittuosità totale[1], che nel 2013 era pari a 5.760,1 delitti ogni 100 mila abitanti, nel 2015 è sceso a 5.133,3, nel 2016 a 4.674 e nel 2017 a 4.428 delitti ogni 100 mila abitanti. L’inversione di tendenza del 2018 ha determinato un incremento del tasso, che ha raggiunto il valore di 4.678,5 1 delitti ogni 100 mila abitanti.

Limitando l’analisi ai delitti che determinano maggiore allarme sociale, si rileva che nel 2018 si sono registrati 2 omicidi volontari, ben 3 in meno rispetto al 2017 (-60%). Nell’arco temporale considerato (2013-2018), il numero di omicidi volontari, pari a 10 nel 2013,  è andato via via diminuendo fino a raggiungere il livello minimo proprio nel 2018.

Sono invece aumentati i tentati omicidi, passati da 11 a 15 (+36,4%). E’ da rilevare però che nel 2017 si era registrata una sensibile diminuzione rispetto all’anno precedente (-50%), e che il valore del 2018 è distante dal valore massimo registrato nel quinquennio (22 tentati omicidi nel 2016).

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Grafico 9.1: Tasso di delittuosità totale per omicidi volontari consumati e tentati omicidi – confronto con le grandi città italiane

Con riferimento agli omicidi volontari consumati, il tasso di delittuosità di Palermo è pari a 0,3 delitti ogni 100 mila abitanti. Nel confronto con i grandi Comuni italiani, Palermo si colloca al secondo posto insieme a Torino, Roma e Catania, dietro soltanto a Genova (0,2). Le città con il tasso più elevato sono Napoli (1,7 omicidi volontari ogni 100 mila abitanti), Firenze (1,1) e Bari (0,9).

Con riferimento ai tentati omicidi, il tasso di delittuosità di Palermo è pari a 2,3 delitti ogni 100 mila abitanti. I tassi più elevati si registrano a Torino (3,5 tentati omicidi ogni 100 mila abitanti), Napoli e Catania (3,2 per entrambe). I tassi più bassi si registrano invece a Venezia (0,8), Firenze (1,3) Genova (1,9).

Nel 2018 si è registrata una battuta d’arresto alla tendenza a una forte diminuzione dei furti che si registrava a partire dal 2015: rispetto al 2017 sono aumentati del 2,4%, passando da 16.776 a 17.186. Rispetto al 2013, quando i furti erano stati 22.967, il dato del 2018 è comunque più basso del 25,2%.

I furti con strappo (ovvero gli scippi) sono passati da 816 nel 2013 a 895 nel 2014, mentre nel 2015 sono drasticamente scesi a 515, nel 2016 a 428 e nel 2017 a 360. La diminuzione è proseguita anche nel 2018, quando si sono registrate 329 denunce, con una diminuzione dell’8,6% rispetto all’anno precedente e del 59,7% rispetto al 2013.

In controtendenza i furti con destrezza (ovvero i borseggi), che sono passati da 1.696 nel 2013 a 1.806 nel 2014. Dopo un leggero rallentamento registrato nel 2015, nel 2016 hanno ripreso la tendenza all’aumento, che li ha portati a 2.016 nel 2017. Nel 2018 si è invece registrata una sensibile diminuzione, con 1.760 denunce (-12,7% rispetto all’anno precedente e +3,8% rispetto al 2013).

Nel confronto con le altre grandi Città, Palermo, con 49,4 furti con strappo e 264,3 furti con destrezza ogni 100 mila abitanti, è la quarta città per il tasso relativo agli scippi, e addirittura la seconda città con il più basso tasso relativo ai borseggi, anche se – per questi specifici delitti, spesso di modesta entità – si deve tener conto della differente propensione a denunciare i delitti nei diversi contesti geografici (cfr. graf. 9.2).

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Grafico 9.2: Tasso di delittuosità totale per furti con strappo e furti con destrezza – confronto con le grandi città italiane

I furti in abitazioni, dopo la preoccupante impennata registrata nel 2012 e nel 2013, a partire dal 2014 hanno fatto registrare una sensibile diminuzione: nel 2013 si sono registrati 1.719 furti in abitazioni, nel 2014 sono scesi a 1.440, nel 2015 sono stati 1.444, nel 2016 1.061 e nel 2017 932. Nel 2018 si è registrata un’inversione di tendenza, con 1.041 furti in abitazioni, con un incremento dell’11,7% rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2013 si rileva invece una diminuzione del 39,4%.

Nel confronto con i grandi comuni italiani il fenomeno ha fortunatamente dimensioni ancora contenute: nel 2018 si sono registrati 156,3 furti ogni 100 mila abitanti, secondo miglior valore dopo Napoli (112,2), mentre, per esempio, a Firenze si sono registrati 627 furti in abitazioni ogni 100 mila abitanti, a Bologna 570,1 e a Venezia 470,6  (cfr. graf 9.3).

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Grafico 9.3: Tasso di delittuosità totale per furti in abitazioni – confronto con le grandi città italiane

I furti di mezzi di trasporto nel 2018 hanno mostrato una andamento contrastante: in diminuzione i furti di ciclomotori, stazionari i furti di autovetture, in aumento i furti di motocicli.

I furti di ciclomotori sono stati 504, il 22,6% in meno rispetto all’anno precedente e il 51,2% in meno rispetto al 2013.

I furti di motocicli sono stati 1.631, l’11% in più rispetto al 2017; nel confronto con il 2013 si rileva invece una diminuzione del 22%.

I furti di autovetture, fino al 2014 mostravano una tendenza all’aumento, a partire dal 2015 hanno fatto registrare un’inversione del trend che nel 2017 li ha portati a 2.890. Nel 2018 sono stati denunciati 2.915 furti, lo 0,9% in più rispetto al 2017 ma il 29,1% in meno rispetto al 2013.

Nel confronto con i grandi Comuni, la città di Palermo, con riferimento ai furti di mezzi di trasporto, è nelle parti basse delle graduatorie: con riferimento ai ciclomotori, con 75,7 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al quart’ultimo posto, davanti a Napoli (102,7), Catania (89,9) e Firenze (81,6); con riferimento ai motocicli, con 244,9 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al terz’ultimo posto, davanti a Napoli (370,5) e Catania (353); con riferimento alle autovetture, con 437,8 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al quint’ultimo posto, davanti a Catania, Bari, Napoli e Roma.

Nel confronto con i grandi Comuni si rileva anche la scarsa rilevanza del fenomeno nelle città venete (Verona e Venezia, quest’ultima grazie soprattutto alla ridotta diffusione di auto e moto), e il valore particolarmente elevato del tasso relativo ai furti di autovetture che si registra a Catania: 1.349,8 furti ogni 100 mila abitanti, contro i 670,9 furti della seconda città, Bari (cfr. graf. 9.4).

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Grafico 9.4: Tasso di delittuosità totale per furti di motocicli e furti di autovetture – confronto con le grandi città italiane

Le rapine in complesso, dopo il sensibile incremento fatto registrare nel 2012, quando hanno raggiunto quota 1.663, a partire dal 2013 hanno iniziato a seguire un trend decrescente, che le ha portato nel 2015 sotto quota 1.000. Nel 2017 si è rafforzata la tendenza alla diminuzione, con un - 29,6% rispetto all’anno precedente, e nel 2018 il numero complessivo di rapine diminuito ancora, anche se in misura minore: si sono registrate infatti 658 rapine, il 5,1% in meno rispetto al 2017 e ben il 58,4% in meno rispetto al 2013.

Le rapine in abitazione, dopo le forti diminuzioni registrate negli anni precedenti, che hanno fortemente ridimensionato il fenomeno, nel 2018 sono aumentate: si sono registrate 37 rapine in abitazione, il 27,6% in più rispetto al 2017. Rispetto al 2013, quando si erano registrate 101 rapine in abitazione, si registra invece una diminuzione di quasi i due terzi (-63,4%).

Le rapine in banca sono diminuite: 9, il 18,2% in meno rispetto al 2016 e il 66,7% in meno rispetto al 2013.

In forte incremento le rapine negli uffici postali, quasi triplicate rispetto al 2017 (23 rapine, +187,5% rispetto all’anno precedente e stesso numero del 2013).

Anche nel 2018, come già dal 2014, sono diminuite le rapine nei confronti di cittadini in pubblica via, passate da 854 nel 2013 a 670 nel 2014 e a 549 nel 2015. Nel 2016 si sono registrate 509 rapine, nel 2017  390 e nel 2018 369, il 5,4% in meno rispetto al 2017 e il 56,8% in meno rispetto al 2013.

Sono invece aumentate nel 2018 le rapine in esercizi commerciali: si sono registrate 123 rapine, il 12,8% in meno rispetto al 2017. Rispetto al 2013, quando erano state denunciate 299 rapine in esercizi commerciali si registra invece una diminuzione del 58,9%.

Il capoluogo siciliano mostra un tasso di rapine in abitazione pari a 5,6 rapine ogni 100 mila abitanti. Le città con il tasso più basso sono Verona (1,9), Venezia (2,3) e Genova (2,9). La città con il tasso più alto è Firenze, con 12,4 rapine in abitazione ogni 100 mila abitanti, seguita da Torino (7,4).

Con riferimento alle rapine in banca, nel 2018 a Palermo si sono registrate 1,4 rapine ogni 100 mila abitanti, valore che pone la città al penultimo posto fra i grandi comuni, davanti a Bari (2,5). Le città con il tasso più basso sono Genova, Firenze (0,3 per entrambe), Venezia e Milano (0,4 per entrambe).

Con riferimento alle rapine negli uffici postali, Palermo, con 3,5 rapine ogni 100 mila abitanti, è la città con il tasso più elevato, seguita da Catania (1,9). A Milano, Firenze, Verona e Venezia nel 2018 non si è registrata nessuna rapina negli uffici postali.

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Grafico 9.5: Tasso di delittuosità totale per rapine in esercizi commerciali – confronto con le grandi città italiane

Nel confronto con i grandi Comuni, si rileva il tasso delle rapine in pubblica via particolarmente elevato di Napoli (181,2 rapine ogni 100 mila abitanti), sensibilmente più elevato di tutti gli altri Comuni: la seconda città, infatti, è Milano, con un valore del tasso sensibilmente più basso, 126,1. Palermo, con 55,4 rapine in pubblica via ogni 100 mila abitanti, occupa il quinto posto fra i grandi comuni con il tasso più basso. La classifica è aperta da Genova e Verona, entrambe con 42,3 rapine ogni 100 mila abitanti.

Con riferimento, infine, alle rapine presso esercizi commerciali, a Palermo si sono registrate nel 2018 18,5 rapine ogni 100 mila abitanti, valore che pone Palermo a metà della classifica del rischio. La graduatoria è aperta da Napoli (9,9 rapine ogni 100 mila abitanti) e Verona (12), mentre agli ultimi posti troviamo Bari (27,3) e Bologna (25,6).

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Grafico 9.6: Tasso di delittuosità totale per rapine in pubblica via – confronto con le grandi città italiane


[1] numero di delitti per 100.000 abitanti

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