Il Sindaco

Biografia

Leoluca Orlando (Palermo, 1º agosto 1947) è un politico e docente italiano.
Dal 22 maggio 2012 esercita il suo quinto mandato (non consecutivo) di Sindaco di Palermo e, da giugno 2016 anche quello di Sindaco della Città metropolitana di Palermo.
È stato parlamentare regionale siciliano, nazionale ed europeo.

Studi e attività professionale

Laureatosi in giurisprudenza, ha compiuto studi all'Università di Heidelberg in Germania e in Inghilterra.
Avvocato, tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 è stato docente di diritto pubblico regionale all'Università degli Studi di Palermo.
Consigliere giuridico del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella dal 1978 al 1980.

Attività politica e amministrativa

Dopo l'uccisione del Presidente Piersanti Mattarella da parte della mafia nel gennaio del 1980, decide di candidarsi al Consiglio comunale di Palermo, dove viene eletto nelle file della Democrazia Cristiana.
Nel 1984 è assessore comunale al decentramento nella giunta guidata da Giuseppe Insalaco.
Nelle elezioni amministrative del 1985 è rieletto consigliere comunale e, successivamente, eletto dal consiglio comunale sindaco di Palermo dal 1985 al 1987 a capo di un pentapartito.

La “Primavera di Palermo”

Nel 1987 dà vita a una esperienza amministrativa innovativa, dapprima con una Giunta “pentacolore” formata da una parte della DC, Sinistra indipendente, Verdi, Socialdemocratici e dalla lista civica cattolica di «Città per l'Uomo» e successivamente con l’entrata in Giunta del Partito Comunista, dando vita al cosiddetto “esacolore”.
È un’esperienza, che sarà ricordata come “Primavera di Palermo”, che compie una forte rottura con le pratiche politiche del passato, denunciando il pericolo costituito dall’economia mafiosa, attraverso la quale le cosche e i loro referenti politici esercitano il loro potere. Per la prima volta il Comune si fa promotore di una forte crescita del movimento antimafia, impegnandosi non soltanto sul piano politico e amministrativo, ma anche su quello culturale e sociale. Momento simbolo della sintesi fra azione amministrativa e stimolo culturale contro la mafia è la costituzione di Parte Civile del Comune al primo maxiprocesso contro le cosche.
Osteggiato da una parte consistente della Democrazia Cristiana locale e nazionale, oltre che altre forze politiche legate al Governo nazionale di “pentapartito”, si dimette nel 1990 per ricandidarsi nuovamente alle elezioni comunali di quell’anno, dove, nonostante l’opposizione dei vertici nazionali della DC e in particolare di Giulio Andreotti, ottiene oltre 71.000 preferenze personali. Nonostante ciò non gli viene permesso di dare vita a una nuova Giunta comunale e nel 1991 lascia la DC per dar vita a La Rete.

Il movimento per la Democrazia “La Rete”

Obiettivo principale del nuovo movimento era quello di riportare la questione morale nella politica italiana, grazie alla "trasversalità”, alla partecipazione cioè di tutte le forze positive presenti nei vari partiti con un gruppo dirigente che comprendeva politici di differente estrazione politica e culturale. La Rete mirava a dare rappresentanza istituzionali e svolgere sintesi politica ma anche lievito culturale in riferimento alla legalità dei diritti umani.
Come candidato del nuovo movimento, Orlando è eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana nel 1991, e al Parlamento Nazionale nel 1992 in collegi del Nord, del Centro e del Sud Italia.

L’elezione diretta alla carica di Sindaco.
Il Rinascimento di Palermo


Nel 1993, nelle prime elezioni dirette dei sindaci mai tenute in Italia, è eletto al primo turno sindaco di Palermo con il 75% dei voti, e avvia una serie di riforme per allontanare gli interessi economici delle cosche dal Comune di Palermo. In particolare, porta a termine il processo di dismissione dell’affidamento degli appalti per le manutenzioni a società sospettate di appartenere alle famiglie mafiose, un processo che egli aveva già avviato durante la prima sindacatura incontrando diverse difficoltà legate ai limitati poteri esecutivi dei sindaci prima della loro elezione diretta.
Inoltre, dà impulso a un complesso progetto di rinnovamento civico che, attraverso un’ampia serie di programmi volti alla promozione di una nuova cultura della legalità anche e soprattutto in ambito culturale ed educativo, contribuisce in modo incisivo a liberare la città dall’egemonia culturale della mafia, in un processo divenuto noto come “Rinascimento di Palermo”.
Nel 1994 è eletto deputato al Parlamento Europeo all’interno del quale svolge un’azione per un maggiore ruolo del Mediterraneo nell’Unione Europea e per l’adozione di un programma di azione comune per la lotta alla criminalità organizzata, che è ispirato alle nuove normative italiane e all’esperienza di Palermo.
Alle elezioni amministrative del 30 novembre 1997 è confermato sindaco di Palermo con il 58%, per il suo secondo mandato quadriennale (l’ultimo consecutivo, in base alla legge elettorale siciliana).
Oltre a proseguire nell’azione complessiva di rinnovamento dell’azione amministrativa, quel periodo è contraddistinto dal lavoro per la nuova programmazione urbanistica che chiuda definitivamente il periodo del cosiddetto “sacco di Palermo”, che porterà alla fine degli anni ’90 all’approvazione di un Piano particolareggiato esecutivo per il Centro Storico che si fonda sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e pone ostacoli alla speculazione; vengono inoltre gettate le basi, con il ricorso ai finanziamenti europei, per la costruzione di una rete tranviaria cittadina a servizio delle periferie.
Nel maggio 1999 aderisce al partito dei “Democratici” fondato da Romano Prodi.
 
Le elezioni regionali del 2001, l’impegno nel parlamento nazionale ed Europeo dal 2006 al 2012. Le attività internazionali.
 
Nel dicembre 2000 si dimette dalla carica di Sindaco per poter concorrere alle elezioni regionali del giugno del 2001, nelle quali ottiene circa un milione di voti che lo portano a essere il leader della minoranza al parlamento siciliano.
Nello stesso periodo svolge una vasta attività internazionale di promozione della cultura della legalità per il contrasto al crimine e alla corruzione, svolgendo anche attività di consulenza per i Governi della Colombia, della Georgia e del Messico e tenendo diverse conferenze in paesi americani, africani, asiatici ed europei.
Nell’ aprile 2006 viene eletto al Parlamento Nazionale in diverse circoscrizioni del nord, del centro e del sud, nella lista Italia dei Valori, di cui diviene Portavoce politico nazionale.
Dal 25 ottobre 2006 all’ aprile 2008 è stato Presidente della Commissione bicamerale del Parlamento Italiano per le questioni regionali.
Nel 2008 è rieletto al Parlamento Nazionale nella lista Italia dei Valori e da marzo 2009 a luglio 2012 è stato Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta in campo sanitario.
Nel giugno 2009 è eletto europarlamentare nel collegio Sicilia-Sardegna nella lista Italia dei Valori, ma rinuncia al seggio per rimanere nel parlamento nazionale.
 
Dal 2012, quarto e quinto mandato da sindaco. Le CulturE, la mobilità e i diritti
 
Nel maggio 2012 viene eletto Sindaco di Palermo con circa il 73% dei voti, riconfermato nel 2017. Nel giugno del 2016, in seguito dell'entrata in vigore della nuova normativa regionale, è anche Sindaco della Città Metropolitana di Palermo.
Durante questo mandato riprende il percorso di rilancio del centro storico, nel quale viene avviato un ampio piano di pedonalizzazioni e di progetti per restituire vivibilità e fruibilità e inoltre viene rilanciato un programma per il trasporto pubblico e la mobilità dolce soprattutto verso e dalle periferie con la inaugurazione della rete tranviaria e la progettazione del suo ampliamento per circa 40 km. Vengono inoltre avviati e rafforzati tutti i programmi di mobilità condivisa come il car sharing ed il bike sharing.
Altri punti cardine dell’azione sono l’innovazione tecnologica e infrastrutturale con un ampio programma di digitalizzazione dell’Amministrazione e con un programma di ammodernamento ed efficientamento energetico della rete d'illuminazione pubblica.
Elemento caratterizzante dell’Amministrazione in questo periodo è l’iniziativa, condotta anche sul piano nazionale e internazionale, per il riconoscimento dei diritti dei migranti e dei diritti umani di tutti e di tutte di cui sono esemplari la nascita della Consulta delle Culture, organismo rappresentativo di tutte le comunità nazionali che vivono a Palermo, l’organizzazione del "Palermo Pride", la più grande manifestazione per i diritti di genere nel Mediterraneo e, nel 2015, l’adozione della Carta di Palermo.

La "Carta di Palermo"

Nel 2015, ha organizzato a Palermo un incontro internazionale intitolato "Io  sono  persona. Dalla migrazione come sofferenza alla mobilità come diritto", cui hanno preso parte giuristi, amministratori pubblici e rappresentanti di Organizzazioni non governative. Dall'incontro è scaturita la "Carta  di Palermo", un  documento che pone al centro del dibattito politico il tema della mobilità umana internazionale quale diritto umano inalienabile.

Il "Global Parliament of Mayors"

A settembre del 2016 è stato fra i fondatori del "Global Parliament of Mayors", organizzazione non governativa sede in Olanda, di cui fanno parte oltre 50 città di tutti i continenti. Obiettivo del GPM è quello di rafforzare il ruolo delle città e della governance locale in ambito internazionale e nelle relazioni con i governi nazionali, le istituzioni internazionali e gli stake-holders della società civile e dell'impresa. Leoluca Orlando è componente, fin dall'atto di fondazione dell'organizzazione, del Comitato Esecutivo.

Pubblicazioni

- Note in tema di coordinamento, Palermo, Arti grafiche Montaina, 1970

- Contributo allo studio del coordinamento amministrativo, Milano, A. Giuffrè, 1974

- Teoria organica e Stato apparato, con Sergio Agrifoglio, Palermo-Sao Paulo, Ila Palma, 1979

- Un modello di governo locale. L'esperienza del Baden Wurttemberg, Palermo, Tip. Priulla, 1979.

- Costruire una rete di solidarietà per una nuova politica, S. Giovanni Valdarno, Acli, 1990. Crisi della città, crisi della politica, Firenze, Centro toscano di documentazione politica, 1990. Palermo, Milano, A. Mondadori, 1990

-  Un'altra pagina. Diario palermitano, Palermo-Sao Paulo-Roma, Ila Palma-Edizioni associate, 1993

- Fighting the Mafia and renewing Sicilian culture, New York, Encounter books, 2001

-  Ich sollte der Nächste sein. Ein Politiker im Fadenkreuz der Mafia, Freiburg, Herder Verlag, 2002

-  Hacia una cultura de la legalidad-La experiencia siciliana, Pontificia Universidad catolica del Perù, 2003

-  Fighting the Mafia and renewing Sicilian culture - • م†ح†ا†ربة†الم†ا†في†ا†و†تجديد†ا†لثقافة†ا†لصق†ل†ية†, Beirut, Foundation pour la Paix, 2004

-  Der sizilianische Karren, Amman Verlag, Zurich, 2004; Taschenbuch, Fischer Verlag, 2006

-  Hacia una cultura de la legalidad-La experiencia siciliana, Universidad Autónoma Metropolitana México, D.F, marzo 2005

-  Leoluca Orlando erzählt: Die Mafia, di Pippo Battaglia Herder Verlag, settembre 2008

-  Leoluca Orlando racconta la mafia, di Pippo Battaglia, Torino, UTET, 2007

-  Il tempo dell'elefante, University Press, 2020

Onorificenze e riconoscimenti

Onorificenze italiane

- Stella d'argento al merito sportivo, 2010

-  Stella d'oro al merito sportivo, 2014

Onorificenze straniere

-  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna), 1998

-  Sindaco onorario della città di Palermo, nel Distretto di Huila (Colombia), 1998

-  Cavaliere dell'Ordine di San Nicola (Georgia), 2013

-  Gran croce al merito dell'Ordine al merito (Germania), 2020

Ha ricevuto varie onorificenze e riconoscimenti internazionali

-  Laurea honoris causa in filosofia tedesca conferita dalla Universität Trier - Università di Treviri

-  Cittadinanze onorarie di Chengdu (Cina), della Contea di Los Angeles (USA), della città di Dusseldorf (Germania) e di Montepellier (Francia)

-  Titolo di professore onorario della Solkan-Saba Orbeliani University di Tbilisi (Georgia)

-  Ha ricevuto le "Chiavi della città" dal Sindaco di Medellin (Colombia), quale riconoscimento "per il suo impegno per la lotta all'illegalità attraverso l'impegno civile e la costruzione della cultura della legalità", 2018

- Goethe Medaille del Goethe-Institut per "il contributo alla diffusione della lingua tedesca nel mondo e per il contributo alle relazioni culturali internazionali", 1999

-  European Civic Prize, conferito Gruppo dei partiti democratici e liberali del Parlamento europeo “per il suo impegno contro la criminalità", 2000

-  Bayard Rustin Award della American Federation of Teachers “per aver portato a Palermo la libertà di una ordinata società civile e per la sua disponibilità a condividere le "lezioni di Palermo" con altri paesi che si trovano ad affrontare analoghe minacce alla democrazia e ai diritti umani”, 2000

-  Premio Pushkin a San Pietroburgo per il suo impegno nel rendere Palermo "centro mondiale di cultura teatrale", 2001

-  Premio "Konrad Adenauer", 2008

-  "Benjamin Barber Global Cities Award" da parte del Global Parliament of Mayors, "per il suo instancabile tentativo di difendere i diritti dei migranti e creare condizioni per una città più sicura, contrastando il crimine organizzato”, 2017

-  Premio Heinrich Heine, conferito dalla città di Dusseldorf "a personalità che attraverso il loro lavoro diffondono l'idea che tutte le persone appartengono allo stesso gruppo: l'umanità." E' il primo italiano a ricevere questo premio, 2018

-  Freedom from fear Award" della Roosevelt Foundation del Middelburg e del Franklin and Eleanor Roosevelt Institute di New York, conferito dai reali d’Olanda, 2020

-  Potsdam Europaische Kultur Preis "per i risultati raggiunti nella sua vita nella lotta contro la mafia e il razzismo attraverso la cultura", 2020

-  Premio Nord-Sud del Consiglio d’Europa per il suo impegno a difesa dei diritti umani, conferito dal Presidente della Repubblica del Portogallo, 2020

- Presidente di Cinemed, Festival Internazionale del Cinema del Mediterraneo di Montpellier, dal 2019

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